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"Devozione" di Antonella Lattanzi vince la seconda edizione del Premio Falerno Primo Romanzo. Ieri sera, lo spettacolo teatrale di Alessio Di Clemente, ha concluso la settima edizione del festival dedicato ai linguaggi, dal Placito Capuano ad oggi. 

Il Premio Falerno Primo Romanzo cala il sipario sulla settima edizione del  
“Capua il Luogo della Lingua Festival”.
"Devozione" di Antonella Lattanzi
vince la seconda edizione del Premio Falerno Primo Romanzo. Ieri sera, lo spettacolo teatrale di Alessio Di Clemente, ha concluso la settima edizione del festival dedicato ai linguaggi, dal Placito Capuano ad oggi. 

Ha meritato il consenso dei quattro comitati di lettura e del pubblico sul web, sbaragliando gli otto concorrenti in lizza con lei per il trofeo dedicato agli scrittori esordienti. E così Antonella Lattanzi, candidata dallo scrittore Luigi Romolo Carrino per la sua opera prima dal titolo "Devozione" (edito da Einaudi Stile Libero), e in squadra con l'azienda Falerno Migliozzi, ha vinto la seconda edizione del Premio Falerno Primo Romanzo.
Ieri sera, in attesa del responso ufficiale sul palcoscenico di Palazzo Lanza, la Lattanzi ha incontrato il pubblico insieme agli altri tre finalisti che, sui nove candidati, hanno meritato il maggior numero di voti. Con lei, infatti, anche Cristiano De Majo con la sua opera prima "Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico", Elisa Ruotolo con "Ho rubato la pioggia", e Toni Laudadio con " Teatro fuorilegge".
La serata è stata accompagnata dalle degustazioni di vino Falerno, con etichette selezionate dalla padrona di casa Mariateresa Lanza, sommelier e consigliera nazionale Fisar. A goderne, anche produttori, giornalisti enogastronomici, e ospiti d'eccezione come Luigi Cremona.

Dopo i ringraziamenti e le foto di rito, il Premio Falerno Primo Romanzo ha lasciato i riflettori di Palazzo Lanza ad Alessio Di Clemente, l'attore noto al grande pubblico per fiction come "Incantesimo", "Ris", "Distretto di Polizia" e "Fratelli detective". Al pubblico di Capua, Di Clemente ha proposto "Suerte", lo spettacolo teatrale tratto dall'omonimo libro di Giulio Laurenti, edito da Einaudi. Una rilettura che Alessio Di Clemente dirige ed interpreta in tour nei maggiori teatri italiani.

"Siamo felici dell'enorme successo del festival di quest'anno - ha commentato Giuseppe Bellone, direttore artistico del  "Capua il luogo della lingua festival" - 1200 persone circa in quattro giorni, 65 ospiti tra scrittori, musicisti, attori, artisti, intellettuali e giornalisti, nonostante l'assenza di finanziamenti pubblici, un lavoro di squadra che ha visto all'opera diverse realtà del territorio e tante persone impegnate con Palazzo Lanza tutto l'anno nella programmazione e promozione di eventi culturali. La qualità degli esordenti finalisti del Premio Falerno Primo Romanzo, decretati dai comitati di lettura formatisi nelle "librerie amiche del Premio", ci gratifica e ci spinge, grazie anche all'intrinseco valore culturale contenuto nel vino Falerno, a continuare la promozione del nostro territorio attraverso eventi trasversali che possano sempre più farci interagire con nuovi partner, convinti che solo attraverso l'unione delle forze sane possa avvenire un vero riscatto per le nostre terre".

foto a cura di Set.
L'evento è stato seguito dalle telecamere di Setweb.it,
e Attivamentenews.it in streaming.

GIOVEDÌ ore 21.30 - PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO. ULTIMO INCONTRO A TAVOLA PRIMA DELLA SERATA DI PREMIAZIONI DEL 19 GIUGNO.

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO.
ULTIMO INCONTRO A TAVOLA PRIMA DELLA SERATA DI PREMIAZIONI DEL 19 GIUGNO.
 
Domani sera, dalle ore 21.30 al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua)
Manuela Piancastelli, giornalista, scrittrice, vignaiola,
 e il vino Falerno dell'azienda Nugnes
chiuderanno  il ciclo d'incontri del Premio Falerno Primo Romanzo edizione 2011, tra degustazioni e racconti di vita.
Nel corso della cena, Manuela Piancastelli e Nugnes candideranno
Matteo Martone,
e la sua opera prima dal titolo
 "Vecchi nodi"
edito da Fazi

 Maurizio, Alfio, Sergio e Liliana non potrebbero essere più diversi tra loro, accomunati solo dall’età. Tutti anziani, tutti col proprio carico di fantasmi e ricordi con i quali venire a patti, intorpiditi da una routine che fingono d’accettare di buon grado, pur di riempire giornate sempre uguali e spese tra panchine, festicciole danzanti in circoli per la terza età, conversazioni stanche che nascondono la verità dei pensieri e l’ansia del passato che brucia: il passato di Maurizio, ex agente dei servizi segreti, con il cuore chiuso a doppia mandata per un’esistenza consumata nella finzione e nel silenzio che gli è costata la perdita di moglie e figlia; quello di Sergio, ridotto a uno stato di povertà e costretto a vivere in un sottoscala; e ancora Liliana, sensibile e piacente, innamorata senza speranza di Maurizio, e Alfio, vecchietto spavaldo e di fede berlusconiana che non perde occasione per ostentare il suo sentirsi giovane. Proprio Alfio, dopo tante insistenze, riesce a trascinare Sergio e Maurizio in una serata di bagordi dagli imprevedibili sviluppi: per salvare la giovanissima Nina dalle grinfie dal fratello Emeljan, che la costringe a prostituirsi, i nostri “vecchietti terribili”, eroi loro malgrado, si ritroveranno invischiati in un rocambolesco susseguirsi di fughe, botte, appostamenti. La salvezza di Nina diverrà per tutti loro una questione di vita o di morte, una nuova e forse ultima possibilità per decidere qualcosa d’importante che dia valore alla propria esistenza e regali ancora un guizzo di giovinezza. Un romanzo divertente e profondo, al centro del quale Matteo Martone pone un mondo della terza età lontano da stereotipi sociologici, vitale, dinamico, capace di una solidarietà e di un coraggio insoliti e commoventi.

GIOVEDI' 9 GIUGNO ORE 21.30

Manuela Piancastelli candida Vecchi nodi

Giovedì 2 Giugno ore 21.30 - La presidente del Club Unesco di Caserta Jolanda Capriglione e il vino Falerno dell'azienda Regina Viarum candidano il primo romanzo di Lucio d'Alessandro dal titolo "Il medico dei vicoli".

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
La presidente del Club Unesco di Caserta Jolanda Capriglione
e il vino Falerno dell'azienda Regina Viarum
candidano il primo romanzo di
Lucio d'Alessandro dal titolo "Il medico dei vicoli".
Ne parleranno a cena giovedì 2 giugno, a partire dalle ore 21.30, al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua).
Jolanda Capriglione, docente di Estetica alla Seconda Università di Napoli e presidente del club Unesco di Caserta, sarà ospite del penultimo appuntamento con il Premio Falerno Primo Romanzo edizione 2011, insieme ai produttori del Falerno Regina Viarum, per candidare lo scrittore

Lucio d'Alessandro,
e la sua prima opera prima dal titolo
 "Il medico dei vicoli"
edito da Sperling & Kupfer

è la storia di una vita, del suo sogno infranto e della sua felicità ritrovata. E, sebbene i personaggi siano solo il frutto della fantasia di un brillante autore, ogni riferimento a cose, persone, luoghi e situazioni appare straordinariamente realistico. La storia di Walter Episcopo ha inizio nel lontano 1949, quando arriva a Napoli dalla provincia, spinto dall'ambizione e dalla speranza di agevolare la sua carriera di giovane e promettente medico. Ma a Napoli Walter non è l'unico medico e la "concorrenza" agguerrita lo induce ad entrare nelle grazie di Stellina, figlia del potente barone ospedaliero Caccese. Il piano di Walter è tanto semplice quanto meschino: corteggiare Stellina, ingraziarsi il padre e poi, una volta ottenuto il suo scopo, abbandonare la ragazza, e Napoli, per tornare ad Angri a godere i frutti della sua agiatezza. E' difficile imbrogliare, però, chi ha fatto le regole. Il vecchio Caccese, infatti, sospetta qualcosa e fa sorvegliare il ragazzo, scoprendolo in situazioni compromettenti. Qui si infrange il sogno di Walter che, ricattato da Caccese, è costretto a sposare Stellina ed a sottostare al rigido e sprezzante giudizio del suocero. La vita di Walter, d'ora in poi, procede quasi per inerzia, tra insoddisfazione e desiderio di vendetta. Fino al 1994. Qui Walter ritrova serenità, entusiasmo e la felicità che anni prima credeva di aver irrimediabilmente perso. Stellina, quella moglie capitata e non voluta, si è rivelata la sua salvezza. In questi anni lo ha amato - e lui ha imparato ad amarla a sua volta - gli è stata vicina e gli ha insegnato il senso della vita e della sua professione. Walter, trasferitosi da Posillipo al "Vico al Cavone", ora è il "medico dei vicoli", sensibile, gentile, sempre presente per aiutare e curare i più poveri e sfortunati di quella sua problematica città. E' così che, attraverso la storia di Walter Episcopo, D'Alessandro racconta indirettamente anche la storia di questa nostra problematica città, che spesso ci allontana dai nostri desideri, ma che altrettanto spesso ci costringe a riflettere su quanto bene possiamo fare per lei distraendoci dall'ossessione di noi stessi, permettendoci anche di conoscerci meglio. La dedica di d'Alessandro è rivolta a Città di Partenope e ai suoi civilissimi cittadini.

GIOVEDI' 2 GIUGNO ORE 21.30

Jolanda Capriglione candida Il medico dei vicoli

Giovedì 26 maggio ore 21.30 - Lo scrittore Luigi Romolo Carrino e il vino Falerno dell'azienda Migliozzi candidano il primo romanzo di Antonella Lattanzi dal titolo "Devozione".

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
Lo scrittore Luigi Romolo Carrino e il vino Falerno dell'azienda Migliozzi
candidano il primo romanzo di
Antonella Lattanzi dal titolo "Devozione".
Ne parleranno a cena giovedì 26 maggio, a partire dalle ore 21.30, al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). 
Luigi Romolo Carrino, napoletano classe '68, scrittore, poeta e autore teatrale tra i più quotati del panorama italiano, sarà ospite del terz'ultimo appuntamento con il Premio Falerno Primo Romanzo edizione 2011, insieme ai produttori del vino Falerno etichetta Migliozzi, per candidare
la scrittrice  
Antonella Lattanzi,
e la sua prima opera prima dal titolo
 "Devozione"
della Einaudi Stile Libero

Dopo libri come Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, che hanno rivelato a tutti la realtà della droga nei decenni passati, è un'autrice italiana a raccontare il mondo dell'eroina di oggi. Un romanzo sulla droga che è anche una storia d'amore e di rapporti difficili e ambigui - quelli tra uomo e donna, genitori e figli - e una storia avventurosa, ricca di colpi di scena. Al centro del libro Nikita e Pablo, ventiseienni eroinomani la cui vita è scandita dal bisogno di «farsi». Quando manca l'eroina arriva la «rota», la crisi di astinenza che costruisce «castelli dell'orrore», e allora l'unica soluzione è il Sert, «identico alla zona terapia di Qualcuno volò sul nido del cuculo», dove ci si può procurare una dose di metadone per mantenere almeno una parvenza di normalità. Attorno a loro l'indifferenza della gente, che non vuole prendere coscienza di un fenomeno contemporaneo in costante aumento: a Napoli, dove si spaccia un'eroina che procura uno sballo come nessun'altra, Pablo e Nikita salgono su un autobus in cui «l'80 per cento dei passeggeri era robbomane. Il 20 per cento di vecchiette non ci faceva caso. Nemmeno a quel tossico che si faceva dentro l'autobus. Nemmeno a quello che cadeva per terra lungo lungo e tutti pensavano fosse andato in overdose ma nessuno diceva o faceva niente». Finché una notte Pablo e Nikita incontrano Annette, ricca studentessa francese in Erasmus a Roma, e decidono di rapirla per chiedere un riscatto che gli risolverà il problema di procurarsi l'eroina.

GIOVEDì 26 MAGGIO ORE 21.30

Luigi Romolo Carrino candida Devozione

GIOVEDì 18 MAGGIO - L'operatrice culturale Paola Servillo e il vino Falerno della Quality Wine Selection di Nicola Trabucco candidano il primo romanzo di Tony Laudadio dal titolo "Teatro fuorilegge".

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
L'operatrice culturale Paola Servillo e il vino Falerno della Quality Wine Selection di Nicola Trabucco
candidano il primo romanzo di
Tony Laudadio dal titolo "Teatro fuorilegge".
Ne parleranno a cena giovedì 19 maggio, a partire dalle ore 21.30, al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). 
Paola Servillo, operatrice culturale che annovera nel suo curriculum allestimenti di mostre e direzioni artistiche d'eventi dal respiro internazionale, intreccerà il suo racconto di vita con quello di Nicola Trabucco, l'enologo che ha riunito sotto un unico marchio di qualità le aziende vitivinicole da lui curate.
Insieme all'Ex Libris di Capua giovedì 19 maggio, per il sesto appuntamento a cena con il Premio Falerno Primo Romanzo 2011, sosterranno la candidatura dello scrittore 
Tony Laudadio,
in concorso con la sua opera prima dal titolo
 "Teatro fuorilegge"
della Spartaco Editore.

«Un atto unico» scrive il critico teatrale Giulio Baffi nell’introduzione al libro “Teatro Fuorilegge” «deve aggredire il palcoscenico… ci prova e ci riesce Tony Laudadio nei suoi tre racconti in un tempo, scritti per il teatro». Tre testi potenti, di grande impegno civile. Divertenti e leggeri, trattano temi di stretta attualità. Il comune denominatore sta proprio in quella parola del titolo: fuorilegge. Fuorilegge come un teatro che risponde anche a un desiderio di azione e di intervento sulla nostra vita quotidiana; fuorilegge come i protagonisti. E la rottura degli schemi, delle regole, molto ha a che vedere con un’altra parola, che ricorre stavolta nei testi: libertà. Un bisogno dell’animo così travolgente che riesce a mettere a nudo i sentimenti più biechi di un essere umano e che può portare alla deriva: attenzione, quindi, a non confondere quel nobile anelito con la spietata ricerca dell’affermazione di se stessi sugli altri. La Gabbia indaga nel mondo della camorra; infanzia di un socialista racconta il sogno di un bambino tradito da se stesso adulto; l’appostamento mette insieme quattro poliziotti e un criminale: «percorsi vagamente fantastici» li definisce Baffi, «momentaneamente autobiografici, ironicamente concreti, drammaticamente plausibili».

Domenica 15 maggio Foyer storico del Teatro di San Carlo di Napoli

Domenica 15 maggio Foyer storico del Teatro di San Carlo di Napoli

Il Premio Falerno Primo Romanzo avvia il tour che prelude all'evento finale del 19 giugno, quello che decreterà il vincitore dell'edizione 2011 del concorso dedicato agli scrittori esordienti. La premiazione chiuderà il calendario eventi del "Capua il Luogo della Lingua Festival",  la kermesse che dal 2005 vede l'associazione Architempo impegnata a rimarcare l'importanza storica del Placito Capuano, primo documento in volgare che secondo gli storici sancisce la nascita della lingua italiana.

 

E così domenica 15 maggio l'associazione Architempo porterà il Premio Falerno Primo Romanzo nel
foyer storico del teatro San Carlo di Napoli, con degustazioni di vino Falerno prodotto delle migliori aziende vitivinicole del territorio.

L'occasione è stata offerta dal
"LES VÊPRES SICILIENNES fervore e passione al calar della tela",
il ciclo di incontri dedicati dal Teatro San Carlo alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia
sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Le degustazioni, a cura dalla sommelier Mariateresa Lanza,  saranno offerte al pubblico dell'opera in cinque atti

"LES VÊPRES SICILIENNES"

di Giuseppe Verdi.

Libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier

direttore Gianluigi Gelmetti
regia Nicolas Joel (ripresa da Alberto Cavallotti)
regista collaboratore Mariano Bauduin
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
maestro del Coro Salvatore Caputo
direttore del corpo di ballo Alessandra Panzavolta

Guy de Montfort: Dario Solari
Henri: Gregory Kunde/Piero Pretti (24 maggio)
Hélène: Alexandrina Pendatchanska/Rachele Stanisci (24 maggio)
Jean Procida: Orlin Anastassov

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo
Teatro di San Carlo

 

E quello di domenica 15 maggio sarà il secondo appuntamento tra il Premio Falerno Primo Romanzo e il teatro San Carlo:

il 9 maggio scorso, infatti, il foyer storico del teatro napoletano ha ospitato con successo le degustazioni del vino Falerno, sempre curate dalla sommelier Lanza. L'occasione è stata data dallo spettacolo "Antonietta: storia di passione e rivoluzione. Messa in scena di un processo ad una rivoluzionaria del risorgimento". Testi di Maurizio De Giovanni, messa in scena di Francesco Saponaro.
E in quella occasione lo scrittore De Giovanni, già testimonial al Premio Falerno Primo Romanzo edizione 2010, ha brindato con il Falerno prodotto dall'azienda Della Sellecola, con la quale è abbinato quest'anno a sostegno di una delle nove opere prime candidate.

Gli altri appuntamenti del Premio fuori da Palazzo Lanza saranno:

  • al Museo Provinciale Campano di Capua dove il 27 maggio e il 10 giugno, a valle degli incontri dedicati all'archeologia  dal titolo "Venerdì del Museo", il Premio Falerno Primo Romanzo soffrirà degustazioni di vino Falerno prodotto dalle aziende testimonial dell'edizione 2011 del Premio;
  • a Capri il prossimo luglio, dove lo scrittore esordiente che il 19 giugno sarà decretato vincitore dell'edizione 2011 del Premio Falerno Primo Romanzo, parteciperà insieme all'azienda Falerno che gli ha fatto da testimonial. all'iniziativa eno-culturale di respiro internazionale organizzata dall'isola del mito e della letteratura almeno quanto il vino Falerno.

E, grazie all'impegno dell'associazione Architempo, il Falerno sarà ancora una volta ambasciatore delle eccellenze di Terra di Lavoro in contesti di prestigio e respiro internazionale.

GIOVEDI' 19 MAGGIO ORE 21.30

Paola Servillo candida Teatro fuorilegge

Giovedì 12 maggio ore 21.30 - Il giallista Maurizio de Giovanni e il vino Falerno dell'azienda Della Sellecola candidano il primo romanzo di Antonio Di Costanzo dal titolo "Volevo solo svegliarmi tardi la mattina".

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
Il giallista Maurizio de Giovanni  e il vino Falerno dell'azienda Della Sellecola
candidano il primo romanzo di
Antonio Di Costanzo dal titolo "Volevo solo svegliarmi tardi la mattina" .
Ne parleranno a cena giovedì 12 maggio, al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). 
Lui, Maurizio De Giovanni, giallista napoletano noto al grande pubblico per il suo commissario Ricciardi;  loro, la famiglia Scialla titolari dell'azienda Della Sellecola che da oltre trentacinque anni coltiva con metodo biologico la vite, l'olivo, e cura l'apicoltura con soddisfazione e riconoscimenti, contribuendo alla rivalorizzazione del vino più importante dell'Ager Falernus.
All'Ex Libris di Capua insieme, giovedì 12 maggio, per il quinto appuntamento a cena con il Premio Falerno Primo Romanzo 2011, a sostenere la candidatura dello scrittore 
Antonio di Costanzo, in concorso con la sua opera prima dal titolo
 "Volevo solo svegliarmi tardi la mattina"
edito da Cento Autori nella collana Tracce misteriose.

Jacopo Fernandez è un uomo politicamente (e non solo) molto scorretto. Dopo lo scandaloso fallimento del suo matrimonio, viene spedito a Napoli dal padre, che non vede l'ora di togliersi dalle scatole quel figlio nullafacente. Nel capoluogo partenopeo si impiega come redattore di un piccolo quotidiano di cronaca cittadina, anche se l'unico motivo per cui si alza (tardi) ogni mattina è quello di mettere insieme qualche spicciolo per delle insane bevute mentre si gode le sacrosante partite di calcio in tv.
Un giallo nuovo e frizzante, pieno di invenzioni irresistibili, da bere - pardon - da leggere tutto d'un fiato, proprio come una “tequila boom boom”.

GIOVEDI' 12 MAGGIO ORE 21.30

Maurizio de Giovanni candida Volevo solo svegliarmi tardi la mattina

GIOVEDI' 5 MAGGIO ORE 21:30

Piero Sorrentino candida La vita accanto

Giovedì 28 aprile ore 21.30 - La giornalista e scrittrice Rosaria Capacchione e il vino Falerno di Moio candidano il primo romanzo di Barbara Di Gregorio dal titolo "Le giostre sono per gli scemi".

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
La giornalista e scrittrice Rosaria Capacchione e il vino Falerno di Moio
candidano il primo romanzo di
Barbara Di Gregorio dal titolo "Le giostre sono per gli scemi" .
Ne parleranno a cena giovedì 28 aprile, al ristorante
Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). 
Due nomi ad indicare la qualità del terzo appuntamento con il Premio Falerno Primo Romanzo:

la giornalista e scrittrice Rosaria Capacchione e il vino Falerno dell’azienda Moio.

Ospiti d’eccellenza, quindi, alla cena di giovedì 28 aprile all’Ex Libris di Capua, dove il racconto del vino Falerno di Luigi Moio s’intreccerà a quello della giornalista de “Il Mattino” e autrice del libro “L’oro della camorra”.
Nel corso della serata Rosaria Capacchione candiderà alla seconda edizione del Premio Falerno la scrittrice esordiente
Barbara Di Gregorio, autrice di “Le giostre sono per gli scemi”
edito da  Rizzoli.

Chicco ha otto anni, è timido, goffo e mangia tutto ciò che trova. Ogni sera chiede a suo fratello maggiore di raccontargli la storia di quando era piccolo e lavorava alle giostre. Leonardo non è proprio suo fratello, è nato da un altro padre, che portava in giro un ottovolante colorato per le feste della provincia di Pescara. Un giorno, però, parte per non tornare più. Poi, nel 1992 anche Leonardo se ne va, lascia Chicco con una madre che rientra sempre a notte fonda e l'ottovolante chiuso in garage, smontato. Dieci anni dopo, Chicco non ha ancora smesso di cercare il fratello, ma solo quando suo padre lo porta di fronte alle macerie di una casa crollata gli sembra di capire qualcosa di lui. Lì abitava la nonna di Leonardo, una zingara che, per sentirsi normale e diventare come gli altri, si era fatta costruire una casa con fondamenta profondissime in cui rinchiudere la propria voglia di scappare. Chicco allora decide, vuole rivedere Leonardo e c'è un solo posto al mondo in cui è sicuro di trovarlo, alle giostre del luna park. Barbara Di Gregorio ha scritto un romanzo che non rispetta nessuna regola, che fa sorridere e insieme ti pugnala al cuore pagina dopo pagina; una storia che coglie un'inquietudine universale raccontandoci come, qualunque strada si prenda, sia solo il sangue a dettare le regole del destino.

GIOVEDI' 28 APRILE ORE 21.30

Rosaria Capacchione candida Le giostre sono per gli scemi

GIOVEDI' 21 APRILE ORE 21.30

Francesco Forlani candida Ho rubato la pioggia

GIOVEDì 21 APRILE - Lo scrittore Francesco Forlani e il vino Falerno di Papa candidano il primo romanzo di Silvia Ruotolo.

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO
 
Lo scrittore Francesco Forlani e il vino Falerno di Papa
candidano il primo romanzo di
Elisa Ruotolo dal titolo "Ho rubato la pioggia" .
Ne parleranno a cena giovedì 21 aprile, al ristorante Ex Libris di Palazzo Lanza (Capua). 
Secondo appuntamento a tavola per il Premio Falerno Primo Romanzo.
E dopo l'incontro di giovedì scorso con lo scrittore Massimiliano Palmese e col Falerno di Masseria Felicia, testimonial della prima opera letteraria di Cristiano de Majo dal titolo “Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico” (Ponte alle Grazie),

giovedì 21 aprile, a partire dalle ore 21.30, l'appuntamento a cena sarà con
lo scrittore Francesco Forlani e il vino Falerno dell'azienda Papa.

 

Al racconto del Falerno secondo Papa, s'intreccerà quello di Francesco Forlani, nato a Caserta nel 1967 ma vissuto tra Parigi e Torino. Collabora con riviste come Baldus (Milano), Atelier du Roman (Parigi), News from the Republic of letters (Boston), e ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano, tra cui  Autoreverse, Edizioni Ancora del mediterraneo.

Nel corso della cena, Francesco Forlani candiderà al Premio Falerno
la scrittrice esordiente
Elisa Ruotolo, autrice di Ho rubato la pioggia” edito da  Nottetempo.


“Ho rubato la pioggia”, edito da Nottetempo, è il titolo dell’interessante e suggestivo esordio letterario di Elisa Ruotolo, scrittrice di Santa Maria a Vico, classe 1975. Una raccolta di tre racconti ambientati in un microcosmo che è un fotogramma della provincia del Sud, della sua staticità temporale a dispetto del trascorrere degli anni, specchio di un mondo fatto di superstizioni, mestieri desueti, di attaccamento al territorio al punto tale che, anche quando si paventa la possibilità di andare via, si ritorna, tramite una ciclicità apparente, al rassicurante punto di partenza. Tre racconti in cui si parla di amore e delle sue sfumature attraverso equilibri persi e poi trovati, silenzi rivelatori di verità nascoste, sentimenti soffocati o sussurrati appena, in cui il non detto trova una sua ragione d’essere.

GIOVEDì 14 APRILE ORE 21.30

PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO

giovedì 14 aprile - AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO FALERNO PRIMO ROMANZO

Domani sera, giovedì 14 aprile alle ore 21.30, il primo appuntamento
a Palazzo Lanza di Capua

Torna anche quest’anno il Premio Falerno Primo Romanzo, a suggellare ancora una volta il “gemellaggio” storico tra vino e letteratura. E sotto l'egida del vino Falerno, nettare degli dei per gli antichi romani e oggi tra le produzioni d'eccellenza della provincia di Caserta,  nove scrittori esordienti si contenderanno il gradimento dei lettori, tra incontri, degustazioni e reading, con Capua a far da cornice, città del Placito capuano, ilprimo documento in volgare che segna la nascita della lingua italiana

E dopo la presentazione ufficiale del Premio Falerno Primo Romanzo al Vinitaly 2011, ecco le novità e i candidati in gara quest'anno:

Nove libri, selezionati tra le opere prime di tutte le case editrici italiane, sono stati candidati al Premio da scrittori, giornalisti, storici, operatori culturali, tutti rigorosamente campani, chiamati a comporre la giuria del Premio;

ad ogni candidato sarà dedicata una cena all'Ex Libris di Palazzo Lanza, con abbinata un’azienda produttrice di Falerno che accompagnerà gli incontri a tavola, condotti dalla giornalista Mariamichela Formisano, tra letture collettive, cene-presentazioni e degustazioni. L'appuntamento è fissato alle ore 21.30 di tutti i giovedì a partire da domani (14 aprile) fino alla serata conclusiva del Premio, che si terrà sempre a Palazzo Lanza, il prossimo 19 giugno nell’ambito della serata conclusiva del Capua il Luogo della Lingua Festival, promosso dall’associazione Architempo con la direzione artistica di Giuseppe Bellone;  

i quattro romanzi finalisti, che verranno poi presentati dai propri autori nella serata conclusiva del festival Capua il Luogo della Lingua il 19 giugno, saranno decretati dal giudizio dei comitati di lettura, formatisi all’interno delle librerie amiche del Premio della provincia di Caserta: la libreria Guida di Capua, la libreria Spartaco di Santa Maria C. V., le librerie Mondadori di Caserta e Teverola, la libreria Ticonzero di San Nicola La Strada. Il vincitore assoluto del Premio sarà quello che tra i quattro romanzi finalisti avrà ottenuto anche il maggior numero di voti online attraverso il sito www.premiofalerno.it.

 

Ecco il calendario degli incontri a partire da domani:

14 aprile - lo scrittore Massimiliano Palmese candida Cristiano de Majo autore di “Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico” (Ponte alle Grazie), abbinato  all’Azienda Masseria Felicia;

21 aprile - lo scrittore Francesco Forlani candida Elisa Ruotolo autrice di “Ho rubato la pioggia” (Nottetempo), abbinato all’Azienda Papa;

28 aprile -  la giornalista/scrittrice Rosaria Capacchione candida Barbara Di Gregorio autrice de “Le giostre sono per gli scemi” (Rizzoli), abbinato all’Azienda Moio;

5 maggio - il giornalista/scrittore Piero Sorrentino candida “La vita accanto” (Einaudi) di Mariapia Veladiano, abbinato  all’Azienda Villa Matilde;

12 maggio -  lo scrittore Maurizio de Giovanni candida “Volevo solo svegliarmi tardi la mattina” (Centoautori) di Antonio di Costanzo,  abbinato all’Azienda Della Sellecola;

19 maggio - l’operatrice culturale Paola Servillo candida  “Teatro fuorilegge” (Spartaco) di Tony Laudadio, abbinato alla Quality Wine Selection di Nicola Trabucco;

26 maggio - lo scrittore Luigi Romolo Carrino candida "Devozione" (Einaudi) di Antonella Lattanzi,  abbinato all’Azienda Migliozzi;

2 giugno la docente e presidente dell’Unesco di Caserta Jolanda Capriglione candida “Il medico dei vicoli” (Sperling) di Lucio D'Alessandro,  abbinato all’Azienda Regina Viarum;

9 giugno la giornalista e vignaiola Manuela Piancastelli candida  “Vecchi nodi” (Fazi)  di Matteo Martone, abbinato all’Azienda Nugnes.

Torna dopo il Vinitaly il Premio Falerno Primo Romanzo edizione 2011

Torna anche quest’anno il Premio Falerno Primo Romanzo, per suggellare ancora una volta il “gemellaggio” storico tra vino e letteratura, e in particolare per sottolineare da un lato l’importanza storica della città di Capua e dall’altra il vino Falerno, vino famoso dell’antica Roma, che ancora oggi si produce in diverse zone della provincia di Caserta.
Nuovi nove scrittori provenienti da tutta Italia, alla loro prima prova letteraria in concorso con i loro libri editi dalle più svariate case editrici italiane, nove libri che saranno resi noti dopo la presentazione ufficiale al Vinitaly, candidati da scrittori, giornalisti, storici, operatori culturali “rigorosamente campani” chiamati a fare da giurati per il premio quali:
la giornalista/scrittrice Rosaria Capacchione , la giornalista/vignaiola Manuela Piancastelli, l’operatrice culturale Paola Servillo, la docente e presidente del Club Unesco Jolanda Capriglione e gli scrittori Maurizio de Giovanni, Luigi Romolo Carrino, Francesco Forlani, Piero Sorrentino e Massimiliano Palmese.

Ad ogni esordio candidato viene abbinata un’azienda produttrice di Falerno, ognuna di esse accompagnerà il “viaggio” fatto di letture collettive, presentazioni e degustazioni, di ogni singolo libro in concorso, che partiranno a Palazzo Lanza il 14 aprile p.v. proseguendo ogni giovedì. fino alla serata conclusiva del Premio che si terrà a Capua, sempre a Palazzo Lanza, il 19 giugno p.v. nell’ambito della serata conclusiva del Capua il Luogo della Lingua festival, promosso dall’associazione Architempo con la direzione artistica di Giuseppe Bellone.

Le aziende che hanno aderito al premio sono:
Azienda Masseria Felicia, Azienda Papa, Azienda Moio, Azienda Villa Matilde, Azienda Della Sellecola, Falerno Quality selection di Nicola Trabucco, Azienda Migliozzi, Azienda Regina Viarum, Azienda Nugnes.

Sabato 9 aprile ore 12.30 - Presentazione del Premio Falerno Primo Romanzo 2011 al Vinitaly di Verona

Sabato 9 aprile ore 12.30 Spazio Camera di Commercio di Caserta
L'Ass. Culturale Architempo presenta l'EnoLibro-pagine da bere "Vino e vigneti nei classici della letteratura" di Rosaria Ciardiello, Ivan Varriale edito da Valtrend in edizione speciale con allegato l'opuscolo “Capua il Luogo della Lingua Festival – Premio Falerno Primo Romanzo

intervengono

Luciano Pignataro giornalista
Giuseppe Bellone direttore artistico di Capua il Luogo della Lingua Festival
Mariateresa Lanza sommelier e proprietaria dell’Ex Libris di Capua
Pasquale Giglio dirigente camerale Caserta
Mario Marotta editore della casa editrice Valtrend

Modera

Mariamichela Formisano responsabile Ufficio Stampa Premio Falerno Primo Romanzo

Sabato 9 aprile ore 13.30 Spazio Regione Campania
L'Ass. Culturale Architempo ha organizzato la verticale con l’Azienda Masseria Felicia condotta dal giornalista Luciano Pignataro a cura della sommelier Mariateresa Lanza
Saranno degustate le annate 1999 - 2002 - 2004 - 2007, (la 1999 non è mai uscita in commercio e la 2007 è un'anteprima).
L’Azienda Masseria Felicia è l’azienda abbinata al libro vincitore dell’edizione 2010 del Premio Falerno Primo Romanzo.

30 Maggio 2010 - È Giorgia Wurth la vincitrice del Premio Falerno Primo Romanzo 2010.

La scrittrice esordiente, autrice del romanzo “Tutta da rifare” è stata candidata dal giornalista Gianni Molinari e dall’azienda Masseria Felicia
Una valanga di voti ha decretato la vittoria della scrittrice esordiente Giorgia Wurth alla prima edizione del Premio Falerno Primo Romanzo.
Un successo che premia la giovane attrice alla sua prima esperienza letteraria con il romanzo “Tutta da rifare” edito da Fazi.
Candidata dal giornalista Gianni Molinari e dall’azienda Masseria Felicia di Maria Felicia Brini, la Wurth ha avuto la meglio sugli altri quattro finalisti che ieri sera, nel cortile di Palazzo Lanza, hanno intrattenuto il pubblico raccontandosi insieme ai propri testimonial.
Con la squadra Wurth-Molinari-Masseria Felicia, infatti, sul palco ieri sera c’erano anche:
Vanina Iodice con “Il Broncio” (Kairòs), candidata dallo scrittore Maurizio de Giovanni e dal Falerno di Trabucco, Giuseppe Battarino con “Sentieri Invisibili” (Todaro Editore), candidato dallo scrittore Ugo Mazzotta e al Falerno Migliozzi, Cesare Cuscianna con “La Malerba” (Antigone), candidato da Paola Servillo e al Falerno Bianchini Rossetti, e Paolo Piccirillo con “Zoo col semaforo” (Nutrimenti), candidato dalla regista Barbara Rossi Prudente e  il Falerno di Nugnes.
Il reading di Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey dal titolo “Vino color del giorno, vino color della notte” su testi a cura di Marilena Lucente e Angelo Callipo, ha chiuso la serata e la sesta edizione del Festival “Capua il Luogo della Lingua Festival”, la rassegna promossa dall’associazione Architempo che celebra la letteratura e tutte le espressioni della cultura nella città madre del primo documento storico in lingua volgare, il Placito Capuano.
La serata, condotta dalla giornalista Mariamichela Formisano, ha offerto degustazioni di vino Falerno delle dodici aziende che hanno preso parte al Premio.

Tra gli ospiti in platea, oltre produttori  di Falerno, anche Elena Martusciello, presidente nazionale delle Donne del Vino, e il sindaco di Capua Carmine Antropoli. Questi ultimi hanno preso la parola per salutare il pubblico che gremiva il cortile dello storico palazzo capuano e per complimentarsi con gli organizzatori della manifestazione, ossia il direttore artistico Giuseppe Bellone e la consigliera nazionale della Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) Maria Teresa Lanza.
 
Applausi e consensi anche per il calendario di ospiti e appuntamenti che le sette giornate della sesta edizione del Festival hanno proposto, con ospiti del calibro di Antonio Ghirelli, Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Mario Venuti, Francesca Melandri, Marcio Rangel, e tanti altri.

Giorga Wurth